Nuove farine bio a Sana 2016, la kermesse bolognese dedicata all’alimentazione, alla cosmesi e agli accessori biologici e naturali per una vita in armonia con la natura.
Macinazione Lendinara partecipa per la prima volta all’esposizione con uno spazio che vi sorprenderà!
Un piccolo gioiello di natura e gusto costruito per presentare la nuova linea di farine biologiche pensate per chi vuole cucinare in modo sano e gustoso.
Anima di Pizza e Anima di Pasticceria sono le due nuove linee per la pizza, i biscotti e le torte fatte in casa, due linee destinate alla cucina casalinga ma che provengono dalle nostre linee professionali, a garanzia della massima qualità ma soprattutto del migliore risultato in cucina.
Se volete saperne di più venite a trovarci a Bologna Fiere dal 9 al 12 settembre 2016, padiglione 26, stand C60. >

Farina biologica per cucinare da BIO!

Farina biologica per cucinare in modo semplice, sano e gustoso? Scopri la nuova linea di farine biologiche di Macinazione Lendinara, tre nuovi prodotti per fare pane pizza e focacce, crostate e biscotti, torte soffici e dolci da forno.
La prima farina biologica è dedicata alla ricetta italiana per eccellenza, la pizza! Con Partenope puoi preparare la vera pizza napoletana, soffice, gustosa e con un cornicione alto e croccante! Partenope nasce dalla nostra linea professionale Anima di Pizza, dedicata ai professionisti del settore.
La seconda farina biologica che ti proponiamo è quella per lievitati e torte soffici, una farina di grano tenero 00 Manitoba, una tipologia di farina adatta alla lievitazione con la quale si possono fare torte paradiso, pan di spagna, pane ciabatta, pizza, panettone e pandoro.
La terza farina biologica è dedicata a chi vuole sfidare Nonna Papera e si diletta con frollecrostate e biscotti fatti in casa. Queste due ultime farine biologiche appartengono alla nostra nuova linea Anima di Pasticceria, dedicata ai professionisti ma anche a chi coltiva dolcezza per passione!

Se vuoi conoscere nel dettaglio le nostre nuove linee di farina biologica vieni a trovarci al Sana a Bologna dal 9 al 12 settembre 2016, padiglione 26, stand C50.

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Farina News. Tutte le notizie più curiose dal mondo della Farina.

1. L’Istituto di Scienze dell’Alimentazione del CNR di Avellino ha scoperto il modo per “ingannare” la celiachia. Come? Individuando il modo per nascondere all’organismo le tossine contenute nel glutine.

«Un’alterata risposta infiammatoria verso il glutine – spiega Mauro Rossi, ricercatore senior del Cnr – è alla base della patologia celiaca. La strategia innovativa sviluppata dal nostro Istituto di Scienze dell’Alimentazione consiste in un trattamento enzimatico “food grade” effettuabile direttamente sulle farine o semole di grano in grado di mascherare le sequenze tossiche del glutine».

Lo studio promette di mantenere inalterate le proprietà organolettiche due cibi.

(Fonte: sito web CNR di Avellino)

2. Toscana, culla della farina più antica del mondo.

A metà degli anni Novanta nel Mugello gli archeologi ritrovarono una macina di pietra e un pestello. Il reperto non venne lavato e fu così possibili sottoporlo ad analisi più approfondite. L’analisi al microscopio elettronico rivelò la presenza sulla superficie di tracce di amido che furono datate, con il metodo del radiocarbonio, a 30 mila anni fa. Recentemente, grazie agli studi condotti dal Dipartimento di Biologia Vegetale dell’Università di Firenze, è stato possibile identificare amidi di varie piante, in particolare di tifa, una piante palustre molto comune.

Dopo questa la scoperta gli studiosi hanno provato a cucinare delle gallette con la farina di tifa. Hanno raccolto dei rizomi, li hanno fatti seccare e poi macinati. Con la farina hanno impastato delle semplici gallette, che sono state poi cotte su un focolare simile a quello trovato nel sito di Bilancino.

Le responsabili dello studio, Biancamaria Aranguren della Soprintendenza Archeologica della Toscana e Anna Revedin dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria, hanno spiegato che “per la prima volta, Homo sapiensaveva a disposizione un prodotto elaborato facilmente conservabile e trasportabile, ad alto contenuto energetico perché ricco di carboidrati complessi, che permetteva una grande autonomia soprattutto in momenti critici dal punto di vista climatico e ambientale”.

Si è sempre creduto, infatti, che gruppi nomadi di cacciatori-raccoglitori del Paleolitico superiore fossero essenzialmente carnivori. “La scoperta di Bilancino rappresenta, invece, la prima e più antica testimonianza diretta non solo dell’uso alimentare delle piante ma soprattutto di una vera e propria ‘ricetta’ per la preparazione di un cibo di origine vegetale”, ha commentato Anna Revedin. La ricerca dimostra inoltre che l’abilità di ricavare delle farine era già ben presente in Toscana, migliaia di anni prima della nascita dell’agricoltura e dell’uso delle farine di cereali documentate a partire dal Neolitico in Medio Oriente.

(Fonte sito web National Geographic)

3. Pane nero al carbone vegetale: non si può chiamare “pane” poiché non è una tradizione consolidata ma appartiene alla categoria del “novel food; inoltre il carbone è usato solo come colorante per uso estetico e non conferisce proprietà benefiche al prodotto.

Il fashion food per eccellenza di questo periodo viene “stroncato” dal Ministero della Salute con una nota del 22 dicembre 2015. Pane nero sì ma solo per moda, non per benessere e salute.

(Fonte Sole 24Ore)

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Pizza napoletana all’acqua di mare: sembra solo una manovra pubblicitaria per il lancio di qualche prodotto o locale, invece è una realtà con fondamenti scientifici importanti e protocollo siglato con il CNR, Centro Nazionale Ricerche. Una novità realizzata da un mastro pizzaiolo napoletano Guglielmo Vuolo e l’azienda Steralmar di Bisceglie.

Pizza napoletana impastata con acqua di mare. L’idea nasce dal mastro pizzaiolo napoletano Guglielmo Vuolo che, dopo aver sperimentato a fondo l’impasto, ha deciso di servire esclusivamente pizza napoletana “all’acqua di mare” nel suo locale “Eccellenze Campane”.
Perchè mettere acqua di mare nell’impasto della pizza napoletana?
Nel sale da cucina c’è quasi esclusivamente cloruro di sodio, molto dannoso per la salute, nell’acqua di mare ci sono invece ben 92 diversi elementi della tavola periodica.
L’acqua del mare, naturalmente, non è quella che si può raccogliere lungo la costa, ma un prodotto microbiologicamente puro a uso alimentare, realizzato dalla Steralmar di Bisceglie, dopo una lunghissima sperimentazione sulla base di un protocollo d’intesa siglato con il Cnr (Consiglio Nazionale delle Ricerche) il 9 maggio 2012. L’obiettivo è riuscire a sostituire il sale con l’acqua di mare, sia nell’alimentazione, sia nella produzione di cibo, anche a livello industriale.
L’impasto della pizza napoletana studiato da Vuolo si basa su una tecnica complessa, che richiede una lunghissima lievitazione (oltre 20 ore), a temperatura ambiente, perchè l’assenza totale di sale e di cloruro di sodio crea problemi alla preparazione dell’impasto. Problemi che l’esperto pizzaiolo ha superato in questi mesi “creando – spiega – una pizza napolenata più leggera, soffice, digeribile, attenta al benessere e al piacere del palato, consentendo la scoperta dei gusti autentici degli ingredienti”.
Chissà se Guglielmo Vuolo ha mai provato la nostra farina Partenope per la sua pizza napoletana?
Partenope è una farina di grano tenero 00 prodotta con una macinazione lunga e a basso numero di giri, che permette di non danneggiare l’amido e di ottenere un prodotto ricco in estrazione proteica e facilmente lavorabile. La selezione accurata di grani italiani ed esteri garantisce la costanza assoluta del prodotto, privo di additivi e disinfestanti.
(Fonte della notizia: Ansa)

Gluten free per pane e pizza: Gusta l’Anima di Pizza senza glutine!

Gluten free per il marchio Anima di pizza, la linea di farine professionali per mastri pizzaioli che guarda ai gusti e alle esigenze del pubblico, ma anche alla sua salute. Per questo nel marzo 2015 abbiamo lanciato la nuova linea di preparato gluten free, dedicata a tutti coloro che soffrono di celiachia o che presentano intolleranza a questo allergene. Il preparato, ideale per la preparazione di pane e pizza, è a base di farina di mais e di riso, con aggiunta di fibre. Tutti i componenti sono garantiti OGM free, privi di organismi geneticamente modificati.

Il risultato finale è un impasto che presenta tutte le tradizionali caratteristiche del pane e della pizza italiani: stesso gusto, più salute!

Il nuovo preparato per impasto gluten free è stato presentato con grande successo all’International Pizza Expo di Las Vegas, riscuotendo un notevole successo tra gli addetti ai lavori. L’impasto è risultato leggero, soffice e gustoso come la migliore tradizione italiana insegna.

Perchè una dieta Gluten Free?
Scopri che cos’è la Celiachia.
La Celiachia è una infiammazione cronica dell’intestino tenue, scatenata dall’ingestione di glutine in soggetti geneticamente predisposti. La Dermatite Erpetiforme è una patologia scatenata in soggetti geneticamente predisposti dall’assunzione dietetica di glutine e caratterizzata da lesioni cutanee specifiche e distintive, che regrediscono dopo l’eliminazione del glutine dalla dieta. E’ considerata una variante della malattia celiaca, anche se molto raramente la Dermatite Erpetiforme si presenta con le caratteristiche lesioni della mucosa duodenale della celiachia.
La Celiachia è caratterizzata da un quadro clinico variabilissimo. A differenza delle allergie al grano, la Celiachia e la Dermatite Erpetiforme non sono indotte dal contatto epidermico con il glutine, ma esclusivamente dalla sua ingestione. La Celiachia non trattata può portare a complicanze anche drammatiche, come il linfoma intestinale.
(Fonte: sito AIC)

Farina Bio targate Anima di Pizza!

Farina Bio entra nella grande famiglia Anima di Pizza, la linea professionale per pizzaioli di Macinazione Lendinara.

Farina Bio entra nella grande famiglia Anima di Pizza, la linea professionale per pizzaioli di Macinazione Lendinara. Da oggi la linea professionale dedicata ai mastri pizzaioli è anche in versione bio: farina di grano tenero, manitoba, farro e grano Khorasan, anche in versione integrale. La novità è stata presentata nel marzo 2015 all’International Pizza Expo di Las Vegas, dove i nostri pizza-chef hanno incantato il pubblico con impasti sempre nuovi, tutti rigorosmanete made in Italy!

Scopri qui la nostra nuova linea farina bio.

Farina bio di grano tenero 00
Farina bio di grano tenero 0
Farina bio di grano integrale
Farina bio Manitoba
Farina bio di Grano Khorasan
Farina bio di Grano Korasan Integrale
Farina bio di Farro
Farina bio di Farro integrale

Il Grano Khorasan: cos’è?

Tutto il grano appartiene al genere Triticum. Di qui la classificazione si dirama in tre gruppi, a seconda del numero di cromosomi. Il grano diploide con 14 cromosomi (la spelta selvatica) rappresenta il gruppo più antico. La coltivazione di questa varietà è rara e inconsueta. L’unico esempio noto è quello rinvenuto nelle tombe dei Faraoni circa 4000 anni fa, probabilmente coltivato nelle piccole fattorie dell’Antico Egitto. Il grano tetraploide (28 cromosomi) è più comune. Include alcune antiche varietà come il Triticum Turgidum ssp. Turanicum, originario, come il grano duro, dal medesimo grano antico: il farro. Il grano comune (tenero o da pane) e la spelta, entrambi esaploidi (42 cromosomi), derivano da uno scambio di polline tra il farro e un grano selvatico. Si pensava che il grano tetraploide selvatico si trovasse soprattutto nel Vicino Oriente dove era originariamente raccolto dall’uomo. Le prime varietà non eranolinee pure, ma consistevano in una miscela di linee di grano strettamenteimparentate, chiamate “razze di terra”. Questo è in contrasto con le varietà di lineesingole che si trovano oggi nell’agricoltura moderna. La diversità di queste razze diterra ha determinato una maggior protezione contro gli attacchi di malattie o insetti. Se un ceppo era suscettibile ad un attacco, altri ceppi potevano risultare resistenti e non tutto il raccolto andava perduto. Il grano khorasan, che si coltivaoggi ha ereditato un po’ della varietà e dei vantaggi di queste antiche razze di terra.

International Pizza Expo: grande successo negli Usa per Anima di Pizza!

International Pizza Expo: quest’anno abbiamo fatto le cose in grande, con uno stand di 100 metri quadri all’interno di uno degli appuntamenti più importanti per tutte le aziende di settore.
Protagoniste indiscusse del nostro spazio: le cinque farine tradizionali dedicate alle migliori ricette italiane e le new entry Bio e Gluten Free. La nuova linea biologica prevede otto referenze:

Grano tenero 00
Grano tenero 0
Grano tenero Manitoba
Integrale
Farro
Farro Integrale
Khorasan Kamut
Khorasan Kamut Integrale

La linea Gluten Free prevede invece un preparato senza glutine ideale per pane e pizza, in comodo secchiello da cinque chilogrammi.

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Anima di pizza, marchio di Macinazione Lendinara,  è lieta di comunicare che sarà presente con il proprio brand Anima di Pizza, per il 3° anno consecutivo, all’International Pizza Expo 2015 di Las Vegas. Continua a leggere