11 Giu

Molini a porte aperte 2019. Macinazione Lendinara si presenta al pubblico.

Macinazione Lendinara apre le porte al pubblico e il pubblico risponde con entusiasmo: più di 250 persone hanno partecipato alla seconda edizione di “Molini a porte aperte”, l’iniziativa di Italmopa che sabato 11 maggio ha coinvolto anche la sede veronese del Mulino.

La visita allo stabilimento.

Lo stabilimento di Arcole (Vr) ha organizzato decine di visite guidate che si sono svolte per tutto il giorno, durante le quali i partecipanti hanno approfondito la conoscenza degli affascinanti meccanismi della macinazione a cilindri, delle analisi di laboratorio sulla qualità dei grani e delle farine per poi assistere alle prove tecniche di panificazione nella nuova sala corsi Cereal Lab, mostrata al pubblico in anteprima.

Cereal Lab.

Al termine della visita guidata tutti i partecipanti hanno ricevuto in regalo un panetto di lievito madre e una scheda tecnica sulle modalità di rinfresco dello stesso, oltre ad un opuscolo che spiega in modo ragionato con il supporto di nutrizionisti del perché le farine di grano tenero rimangono un caposaldo della dieta mediterranea.  A conclusione è stato offerto un ricco buffet di pani e focacce realizzati con le farine del mulino e accompagnati da gustosi prodotti locali.

Gli Ospiti.

Tra i tantissimi ospiti anche la Coldiretti, che ha gentilmente messo a disposizione alcuni modelli di trattori d’epoca Landini, il sindaco di Veronella Michele Garzon, l’associazione per i festeggiamenti di Veronella e il presidente dell’Associazione Panificatori Verona Luigi Zandonà.

Il commento di Pier Massimo Cavallari.

Grande soddisfazione da parte della proprietà, che per la prima volta ha aperto le porte del mulino: “Non ci aspettavamo tanto interesse e curiosità da parte del pubblico, composto in particolar modo da famiglie e giovani – spiega il titolare Pier Massimo Cavallari – nel pomeriggio l’affluenza è stata tale che abbiamo dovuto organizzare delle visite guidate extra, per accogliere anche chi non si era iscritto, interpretando alla lettera il nome dell’evento: porte aperte a tutti, anche ai ritardatari”

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